Il giuramento del nuovo governo Draghi in Italia ha messo in evidenza la nascita di alcuni nuovi ministeri, tra cui spiccano quello della transizione ecologica, che accorperà nel dicastero dell’Ambiente anche i compiti energetici precedentemente attribuiti allo Sviluppo economico, e quello totalmente nuovo della transizione digitale.

La convergenza dei compiti per il nuovo Ministero della transizione ecologica comporterà anche verosimilmente responsabilità importanti nella gestione dei prospettati 69mld di EUR previsti come capitolo di spesa nazionale per accedere ai fondi del Next Generation EU. Tra gli stanziamenti più importanti inclusi in questo pacchetto vi saranno lo sviluppo dell’economia circolare, la transizione energetica per l’abbattimento delle emissioni di gas serra, la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica e la tutela del territorio con particolare riferimento all’inquinamento idro-geologico e alle attività dannose per la biodiversità.

Sul fronte della transizione digitale, il nuovo Ministero guidato da Colao sarà impegnato sui macro-temi definiti dal Recovery Plan, ossia cloud computing, intelligenza artificiale, connettività e 5G. Proprio attraverso la Presidenza del G20, l’Italia sosterrà la digitalizzazione sostenibile della manifattura e le tecnologie emergenti al servizio della tracciabilità e sicurezza dei prodotti, come la blockchain. Nell’ambito del servizio pubblico, vi sarà la promozione dell’uso dell’Intelligenza Artificiale e l’identità digitale come strumento di accesso ai servizi pubblici e di inclusione sociale, nonché il passaggio al cloud dei servizi pubblici.

Gli sforzi intrapresi dal nuovo esecutivo italiano confermano la volontà di tenere un allineamento organizzativo con gli intenti dell’Unione Europea per poter beneficiare delle epocali opportunità di rinnovamento offerte dal Recovery Plan e dal Next Generation EU.

Essere posizionati sulle società maggiormente esposte ai benefici derivanti da queste rivoluzioni in atto potrà essere molto remunerativo per gli investitori.

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