COS’È L’ESG

L’ESG Investing è un approccio alla gestione tramite il quale l’investitore riconosce esplicitamente l’importanza dei fattori ambientali, sociali e di governance aziendale nelle decisioni di investimento e per il raggiungimento di un ritorno finanziario nel medio-lungo termine. Con riferimento alla performance, possiamo dire che l’allocazione inefficiente del capitale in società con alti costi esternalizzati, come risultato per esempio di pratiche altamente inquinanti o socialmente distruttive, può abbassare il valore degli assets nel tempo, riducendo i ritorni finanziari.

La considerazione degli elementi ambientali, sociali e di governance da parte delle aziende è anche importante perché proteggerà meglio il valore del brand e promuoverà lo sviluppo in quelle aree di business con migliori prospettive a lungo termine. Ovviamente nella selezione delle società, occorrerà identificare quegli elementi che sono effettivamente rilevanti o materiali per il settore e per la società specifica. Per esempio l’elemento della distruzione degli eco-sistemi e della biodiversità potrebbe essere meno rilevante per un’azienda che opera nel settore del media entertainment.

I FATTORI ESG POSSONO COSÌ ESSERE DEFINITI:

Fattori ambientali

hanno relazione con l’impatto dell’attività economica sull’ambiente ed includono l’uso delle risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili.

Fattori sociali

hanno a che fare con l’impatto sulle vite delle persone, ed includono la gestione delle risorse umane, delle comunità locali e dei clienti.

Fattori di governance

coinvolgono temi legati al business model, alla struttura ed organizzazione delle aziende e alle pratiche comuni ad un settore, come pure agli interessi degli stakeholders.

ENVIRONMENT

Controllo delle emissioni

Efficienza energetica

Inquinamento

Gestione degli scarti e dei rifiuti

SOCIAL

Trattamento degli impiegati

Sicurezza e salute di dipendenti e supply chain

Rispetto e promovimento dei diritti umani

Protezione dei dati / privacy

GOVERNANCE

Struttura del CDA e indipendenza

Compensazione del management

Pratiche contabili

Policies ed etica aziendale

SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOALS

I Sustainable Development Goal sono degli obiettivi sottoscritti dai paesi membri delle Nazioni Unite con lo scopo di sconfiggere la povertà, proteggere il pianeta e migliorare le prospettive di vita di tutti, in qualsiasi parte del mondo. Gli obiettivi sono stati sottoscritti dagli Stati membri nel 2015, come parte dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Gli investitori sono sempre più orientati ad integrare le considerazioni SDG nel proprie pratiche di investimento, laddove il Goal 13, Climate Action, è la top priority.

SOCIAL RESPONSIBLE INVESTING

ALCUNI SUCCESSI DELL’ATTUALE MODELLO ECONOMICO

L’attuale modello economico ha prodotto numerosi risultati in termini di incremento del benessere.

AUMENTO DELL’ASPETTATIVA DI VITA

AUMENTO DELL’UGUAGLIANZA DI GENERE

l

AUMENTO DEL TASSO DI ALFABETIZZAZIONE

DIMINUZIONE DELLA POVERTÀ ESTREMA

GLI EFFETTI COLLATERALI

Molto però può e deve ancora essere fatto, in quanto gli effetti collaterali sono estremamente significativi.

EFFETTI COLLATERALI SULL'AMBIENTE

EFFETTI COLLATERALI SULLA SOCIETÀ CIVILE

EFFETTI COLLATERALI SULLA CORPORATE GOVERNANCE

CENNI STORICI DELL’INVESTIMENTO SOSTENIBILE

Già nel diciannovesimo secolo furono gettati i primi semi dell’investimento socialmente responsabile, laddove erano alcuni gruppi religiosi a proporre alcune linee guida sull’etica nelle società. Passando ad un’epoca più contemporanea, a partire dagli Anni Settanta abbiamo assistito ad un ravvivato dibattito sui limiti della crescita, che è stato accorpato con il tema dell’insostenibilità e l’ingiustizia del regime dell’Apartheid in Sudafrica, che ha portato ad ampie campagne di boicottaggio verso le società che sostenevano questo regime. Ed è su questa scia che sono stati istituiti i primi codici di Condotta dell’investimento responsabile, come ad esempio I Sullivan Principles.

Successivamente, alcuni gravi scandali societari, come quelli di Nike in relazione al lavoro minorile, oppure all’oil spill della Exxon Valdez il 24 marzo del 1989 in Alaska, hanno provocato una maggior organizzazione e coesione da parte di gruppi di investitori che ritenevano indispensabile aumentare la pressione nei confronti delle società ad un maggiore controllo delle esternalità negative sulla comunità. Tra di essi il più importante in America, citiamo la Ceres Coalition.

Un’altra pietra miliare nella coalizzazione dei gruppi di investitori e di società promotori dell’investimento responsabile fu posata nel 2006 con la nascita dell’organizzazione PRI (Principles for Responsible Investment), di cui tra l’altro Valori Asset Management è firmataria. Questa organizzazione e’ nata sotto l’egida delle Nazioni Unite, sulla base delle evidenze presentate nel documento denominato Freshfields Report che suggeriva che le considerazioni delle performance aziendali in termini di Ambiente (Environment), Responsabilità sociale (Social), e Governance sono parte integrante del Fiduciary Duty, ossia l’obbligazione da parte degli asset managers ad agire nel migliore interesse dei loro clienti.

In termini di importanti sforzi da parte dei governi, abbiamo assistito nel 2018 all’elaborazione dell’Action Plan Europeo per promuovere la finanza sostenibile come parte di una strategia per integrare i fattori ESG in un Quadro normativo. Tra gli elementi più importanti del piano ricordiamo un Sistema di classificazione unificato Europeo, norme di disclosure per gli investitori, istituzione di benchmarks per la riduzione delle emissioni e introduzione dell’ESG nel processo di consulenza agli investimenti, nell’ambito della MIFID.

Da ultimo, nel 2019 abbiamo visto la nascita dell’organizzazione Business Roundtable, dove I membri sono I CEO delle maggiori aziende Americane, con l’obiettivo di agevolare la transizione da un modello dello shareholder value (dove l’attenzione era tutta riposta sul ritornare valore all’azionista) verso il modello dello stakeholder value (dove tutte le parti interessate, compresi impiegati, comunità locali e clienti devono essere considerate).

ESG, SRI, IMPACT

LE PRINCIPALI STRATEGIE A DISPOSIZIONE

Si sente spesso parlare di ESG, sustainable investing, social responsible investing in modo quasi interscambiabile. Cerchiamo di definire le differenze e le similarità tra le diverse strategie:

Social Responsible Investing: inizialmente era stato sviluppato come un modo per permettere agli investitori di evitare investimenti non graditi in termini di etica e valori. Tipicamente tale strategia adotta uno screening negativo teso ad escludere le società di alcune aree di business (come per esempio il gioco d’azzardo) o che operano con pratiche non etiche o non allineate ai valori di riferimento (come lo sfruttamento del lavoro minorile). Tale strategia mira al conseguimento del ritorno finanziario e alla mitigazione dei rischi ESG, e questo e’ il comune denominatore con le altre strategie.

Sustainable Investing: Rispetto alla strategia precedente, non solo adotta uno screening negativo teso a mitigare i rischi, ma include anche un approccio positivo, tramite la strategia Best-In-Class, utilizzando i fattori ESG per ricercare opportunità di ritorno accresciute, come ad esempio quelle presentate dalla transizione verso un’economia low carbon, laddove le società meglio posizionate potranno guadagnare vantaggio competitivo.

Impact investing: è focalizzata su investimenti che sono in grado di creare positivi impatti economici e sociali, assieme al ritorno finanziario. Spesso tali impatti possono essere misurati in termini di allineamento con i Sustainable Development Goals dell’ONU, come ad esempio lotta alla povertà, lavoro per tutti, ecc. Le strategie ad alto impatto possono contemplare anche risultati al di sotto della media, avendo come priorità la generazione di impatto.

EVOLUZIONE NORMATIVA

Globalmente, la crescita delle regolamentazioni in materia di sostenibilità e’ stata esponenziale. L’attenzione e’ ora diretta verso i prodotti di investimento e i processi utilizzati dagli investitori, target della nuova normativa europea che e’ entrata parzialmente in vigore il 10 marzo 2021 con il nome di SUSTAINABLE FINANCE DISCLOSURE REGULATION – SFDR

Referendum

Referendum in Svizzera «Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente» e «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico», previsti per il 29 novembre 2020. LEGGI IL DOCUMENTO

Obblighi di disclosure

Nuovi obblighi di disclosure per i fornitori di servizi finanziari nell’ambito delle rispettive legislazioni settoriali (AIFMD, UCITS, Solvency II, IDD, e MIFID II). LEGGI IL DOCUMENTO

Nuova tassonomia EU

Nuova tassonomia EU, con l’obiettivo di fornire agli investitori definizioni standardizzate per valutare l’impatto ambientale degli investimenti,e ridurre così il rischio di greenwashing. LEGGI IL DOCUMENTO

Plastic tax UK

Il Regno Unito applica una plastic tax sul packaging prodotto o importato che non contenga almeno il 30% di plastica riciclata. LEGGI IL DOCUMENTO

Accordo plastic tax

Lo European Council ha raggiunto un accordo sulla plastic tax nell’ambito del recovery plan: le aziende saranno tassate sulla base della contribuzione di plastica non-riciclata. LEGGI IL DOCUMENTO

Carbon tax UK

UK discute l’implementazione di una Carbon Tax per supportare il recovery economico. LEGGI IL DOCUMENTO

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